Clima aziendale: da voi che tempo fa?

Clima aziendale: da voi che tempo fa?

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Nella realtà in cui operi abitualmente a livello professionale ti si presenta uno scenario positivo? Pensa ai tuoi colleghi, alle persone che gravitano nella tua realtà aziendale. C’è bel tempo da voi ?

Molti dopo questa domanda hanno curiose e divertenti reazioni…

E’ giunto il momento in cui il personale aziendale vada considerato un investimento. Ti è mai capitato di entrare in un negozio e trovare l’addetto alle vendite con atteggiamento scortese e palesemente “stanco” di lavorare in una realtà che magari non lo valorizza, non lo paga sufficientemente, non lo soddisfa?

Secondo te quei titolari sono consapevoli che se aumentassero magari di poco le sue gratificazioni e iniziassero a valorizzarlo potrebbero ottenere un dipendente sorridente?
Ed ancora, secondo te sono consapevoli che con un dipendente sorridente il flusso di clientela sarebbe decisamente superiore? Intendo soprattutto in termini di fatturato.

Il venditore, così come l’addetto alla reception, il cassiere e tutti gli operatori front office, sono il vero biglietto da visita di qualsiasi realtà che abbia a che fare direttamente con l’utente finale.

Spesso scegliamo una banca piuttosto di un’altra per la qualità dei cassieri. Questo vale per i supermercati, i camerieri dei ristoranti (mai risparmiare sui camerieri!), così come gli addetti al banco nei bar.

E per qualità intendo quello che c’è dentro di loro.

Quanti clienti può perdere un supermercato con un flusso di migliaia di persone, che mette in cassa persone demotivate? Fai i calcoli soprattutto su quanti ne potrebbe guadagnare investendo sulla formazione indirizzata al morale degli operatori…

La differenza è lo stato d’animo che questi operatori hanno, perchè quello stato d’animo sarà contagioso per tutti quelli che entreranno in contatto con loro.

Ti piace prendere il caffè dove ti salutano a malapena?

Così vale per gli operatori telefonici… perchè i neuroni specchio si attivano anche con le variabili paraverbali e con l’utilizzo delle parole.

Pensa a quando telefoni ad alcuni call center perchè hai un problema o ti servono delle informazioni. Il tuo stato d’animo è già piuttosto alterato. A quel punto ti senti rispondere da un addetto che sbuffa, ti butta giù il telefono, oppure ti dà delle valutazioni tipo “tu sbagli, non devi fare così, rivolgiti ad un altro”…

Credi che all’azienda convenga avere un operatore che “favorisce” il tuo passaggio alla concorrenza? Figuriamoci quando questo accade dove oltre alla voce c’è la vera e propria interazione “fisica” con il venditore o l’operatore. Il tutto è amplificato.

I neuroni specchio si attivano costantemente, e ci portano automaticamente ad “imitare” gli stati d’animo delle persone con le quali interagiamo.

Prova ad immaginare ad un nuovo assunto, con un curriculum straordinario, che però è scorbutico e fa litigare i dipendenti tra loro alimentando problemi relazionali. E’ stata una buona idea assumerlo? Quanto sta costando veramente all’azienda?

Verrà il momento in cui, più del curriculum, sarà fondamentale lo stato d’animo che il nuovo operatore inserirà nel sistema azienda.

Ed a quel punto saranno disposte veramente ad investire sul “clima” aziendale, perchè è quello il vero cuore del lavoro, affiancato a buone idee e buona gestione.

Una perfetta gestione ed organizzazione, con manager top level, nulla può contro la diffusione della frustrazione o della tristezza.

La buona notizia è che ci sono già molte aziende che hanno stravolto i piani formativi dedicando, oltre ad argomenti strettamente tecnici, un congruo tempo per insegnare ai dipendenti le potenzialità del loro stato d’animo...

I risultati sono meravigliosi.