Piove! Che tragedia!

Piove! Che tragedia!

mh9004387663-300x225Leggendo Vittorio Gallese, uno dei maggiori neuroscienziati contemporanei, scopritore insieme ad altri ricercatori dell’Università di Parma coordinati da Giacomo Rizzolatti dei neuroni specchio, ho trovato conferma definitiva di qualcosa che possiamo osservare quotidianamente: l’influenza delle nostre “allucinazioni” sugli stati d’animo nostri ed altrui.

Fino a pochi anni fa (!) si sosteneva che chi avesse le allucinazioni fosse pazzo, come chi parla da solo. Molti lo pensano ancora!

In realtà noi “alluciniamo” in continuazione (e parliamo da soli, essendo perfettamente sani), andando a stimolare il nostro nervo ottico “proiettando scenari” di ogni genere. Così facendo si stimolano anche i neuroni specchio, lo sapevi?

Il tutto sembrerebbe di poca importanza pratica, invece prova ora a pensare che davanti a te ci sia un bel cavallo bianco. Quando sarai riuscito ad immaginarlo, avrai avuto un’allucinazione. Visto?  Tutto molto semplice, e naturale. Non dirlo a nessuno, ma i bambini sono molto più bravi in questo… pensa a quando agitano la loro “spada laser” che in realtà è un bastone raccolto da terra…

I bambini sono dei fenomeni con le allucinazioni (naturali!), per questo si divertono così tanto!

Anche gli adulti sono fenomeni nella creazione di allucinazioni, solo che hanno imparato a farlo in modi poco utili.

Molte volte capita di incontrare qualcuno che ti dice “chissà cosa succederà, mamma mia, siamo sull’orlo del baratro, prova ad immaginare se continuerà così cosa potrebbe accadere”. Anche questa è una “richiesta” ad allucinare. Purtroppo è in una direzione pericolosa, perché seguendo le indicazioni (in questo caso) del pessimista di turno, riusciamo a proiettare immagini sconfortanti, capaci di cambiare il nostro stato d’animo perché si è come “insinuato” qualcosa che genera in noi sentimenti negativi.

Addirittura ci sono persone talmente “allenate” (ahiloro!) ad “allucinare” negativamente che puoi tranquillamente sentir pronunciare frasi come “Piove e mi si increspano i capelli! CHE TRAGEDIA! ” e una volta terminato di pronunciarla hanno il fiato corto, sono stressati, e  pronti a contagiare tutti con questo loro stato d’animo “agitato”. Questa sì che è una tragedia…!

Chi ha paura di un’allucinazione ha DAVVERO paura. Chi è felice perchè immagina cose felici, è DAVVERO felice!

Dice Gallese, che “l’allucinazione è un caso complicato perché […] è altrettanto reale per chi la prova (così come) una percezione senza oggetto sociale, cioè non condivisa. Questo perché ogni mia azione, percezione, emozione o sensazione lo è sempre per me che la faccio o la provo”. O la immagino, appunto.

Per questo, nel tuo quotidiano, sei ora pronto a spiegare ai “contagiatori” che amano allucinare scenari negativi, che esistono questi meccanismi e quindi si è liberi di divertirsi a creare scenari molto più simpatici di quelli ai quali la società odierna vorrebbe abituarci.

Pensa che anche nel marketing riescono a far immaginare molte cose… e non sempre nel modo giusto.