C’è una frase che ripeto spesso durante la formazione aziendale: “litigare costa”.
I conflitti sul lavoro hanno un impatto enorme: tempo perso, energie sprecate, produttività che crolla. E il costo, oltre che economico, è soprattutto emotivo, relazionale, umano.
Molto spesso, all’interno delle aziende, le persone sorvolano su quanto i conflitti di lavoro incidano sul clima organizzativo, e sulla loro vita privata. Eppure basta poco: una comunicazione fraintesa, una riunione finita male, un commento lasciato lì con leggerezza.
Il risultato?
Tensioni che si trascinano per mesi, a volte per anni, minando la collaborazione e la fiducia reciproca.
Parliamo spesso di produttività, di obiettivi, di performance. Ma c’è un elemento invisibile che può sabotare tutto: le tensioni che si vivono a livello umano.
La formazione mirata alla gestione dei conflitti in azienda è un’opportunità per fornire ai collaboratori strumenti per trasformare le tensioni, i malintesi e le incomprensioni in occasione di crescita personale e collettiva.
Spesso, i contrasti sul lavoro originano da motivazioni che hanno a che fare con l’organizzazione del lavoro, la ripartizione dei compiti, e anche la chiarezza sui ruoli e sulle responsabilità delle persone coinvolte in un progetto.
Altre volte, in modo più latente, i malumori si annidano tra le pieghe di antipatie, errate comunicazioni, incompatibilità caratteriali.
Un conflitto, oltre a creare fratture, rallenta i processi, moltiplica gli errori e soprattutto riduce la motivazione delle persone.
Al contrario, una buona gestione dei conflitti sul lavoro:
Saper riconoscere le ragioni del conflitto è importante per risolvere e prevenire eventuali conflitti futuri.
Litigare costa, mentre saper gestire i conflitti è un vero e proprio investimento a lungo termine.
I conflitti possono avere motivi diversi, ma quasi sempre hanno una radice comune, e cioè la comunicazione inefficace:
È così che una piccola divergenza diventa un conflitto, a volte difficile da risolvere.
La buona notizia è che la gestione dei conflitti, nella vita privata come nei gruppi di lavoro, non è una dote innata, ma una competenza che si può imparare e allenare.
Alcuni strumenti concreti:
Allenare queste competenze, oltre a ridurre i conflitti, innalza il livello di collaborazione e di benessere in azienda. Nelle aziende la gestione dei conflitti è la base.
Perché quando i conflitti vengono ignorati, il prezzo che si paga è alto:
Quando si impara a gestirli in modo efficace, si creano le condizioni per un ambiente di lavoro più sano, dove le persone si sentono ascoltate, rispettate e valorizzate.
E questo, oltre che a portare risultati migliori sul lavoro, conferisce anche più equilibrio nella vita personale, più soddisfazione, più felicità.
I conflitti accadono ogni giorno anche nelle relazioni personali: in famiglia, nella coppia, con gli amici. Un malinteso, una parola detta male o un silenzio protratto troppo a lungo possono trasformarsi in veri muri che allontanano le persone.
Il punto è che le dinamiche sono le stesse: malintesi, comunicazione errata, aspettative deluse, e così via. Da una piccola cosa si possono scatenare asti e risentimenti che si protraggono per mesi, se non anni, incidendo sulla qualità dei rapporti familiari, sulla loro stessa sussistenza e addirittura su aspetti economici e finanziari.
Quante volte ci portiamo al lavoro i malumori che viviamo nella vita privata?
Senza rendercene conto, sentimenti di rabbia e frustrazione diventano parte del nostro vivere quotidiano, che riversiamo anche nel contesto lavorativo: scarsa flessibilità, estrema sensibilità alle critiche, atteggiamento oppositivo.
Se non impariamo a riconoscere e gestire i conflitti nella vita privata, finiamo per trascinarli anche sul lavoro, e viceversa.
Per questo sviluppare competenze di comunicazione ed empatia è un investimento che porta benefici in tutti i contesti.
Attualmente, il Team HUMANDIVE è in grado di progettare interventi formativi unici e ad alto impatto, con la formazione degli utenti al delicato meccanismo della Disconnessione Empatica, noto dal 2018 anche in campo clinico, tratto dai modelli di comunicazione già in uso tra medico e paziente1 e pubblicati a livello internazionale.
Quando impariamo a gestire i conflitti, miglioriamo la qualità delle relazioni in senso ampio: sul lavoro e nella vita, in una direzione di sostenibilità umana.
Fonti
1) Empathic disconnection and the patient-physician relationship in clinical practice