Genitori e cuccioli di uomini

Genitori e cuccioli di uomini

occhi-bambino1-150x150

Quanto sono belli quando cercano di imitarti, quando ti guardano con assoluto senso di abbandono e ascolto.

Nel loro mondo può esistere qualsiasi cosa, perchè tutto è possibile e loro lo sanno molto meglio di chiunque altro. Quando osservi la loro felicità provi una certa nostalgia perchè sono anni che ti sei dimenticato come si ride in quel modo. Così vero, così pieno.

Gli adulti spesso si dimenticano che si possa ancora ridere così.

E poi sono così curiosi, sono interessati a tutto, sono liberi di cercare qualsiasi cosa in ogni dove, proiettano immagini straordinarie e scenari degni di un premio Oscar.

Quello che noi chiamiamo genio è l’uomo che è stato capace di portare dentro di sé da adulto la qualità creativa e l’intelligenza del primo settennio.

(J.W. Goethe)

I bambini, quando sono molto piccoli, hanno uno scopo solo nella vita: imparare. Mentre gli adulti spesso dopo la scuola pensano bene che sia giunto il momento di smettere. Chissà perché…

I nostri cuccioli di uomo guardano l’azione e cercano di riprodurla. Ripetono tutto, anche e soprattutto lo stato d’animo, per questo si emozionano facilmente e possono variare questa emotività in un modo molto rapido. Sono talmente abili a copiare i loro genitori, gli zii, i nonni… che addirittura con il tempo ne acquisiscono addirittura il tono di voce, il modo di camminare, la gestualità: i bambini sono dei modellatori straordinari. E quanto si divertono ad imitare, interpretare, a mimare!

Decidono loro quando provare la PAURA: “papà! dai! fai il mostro e prendimi!” è un gioco che adorano… perchè li terrorizza (per finta!) e così possono sperimentare la loro voce, il loro stato d’animo ed imparare anche cos’è la paura.

Ma poi il gioco è finito…si annoiano di avere paura e decidono di cambiare emozione e spegnere quella precedente.

Gli adulti invece la paura la conoscono bene, e spesso ci convivono quotidianamente, perchè si sono dimenticati che si possa spegnere. O perché si sono abituati ad avere paura, e quindi ci si sono un po’ affezionati.

E cosa fanno a volte gli adulti?

Impongono i loro pensieri, dicono ai bambini cosa DEVONO fare (“devi studiare almeno 2 ore al giorno SE vuoi essere bravo”), come si DEVONO comportare (“non salire sull’altalena, perché sei troppo grande ormai”), cosa è GIUSTO e cosa non lo E’ (“non disegnare così, non scrivere così, non parlare di queste cose”). Addirittura spesso dicono “tu non sarai mai…” oppure “non riuscirai mai”… o anche “nella vita tu diventerai”. Come fanno a sapere cosa succederà nel futuro?

Per quale strano motivo molti genitori dicono queste cose ai figli?

Perchè alcuni adulti sono così impegnati ad insegnare a vivere, quando essi stessi spesso non ne sono capaci?

La risposta è semplice. Si sono dimenticati che possono ancora imparare. A comunicare, a gestire le emozioni (come i loro figli), ad avere fantasia e creatività, ad ascoltare, a giocare e a pensare che le cose possono cambiare ed è questo che le rende straordinarie. Si sono dimenticati che la paura si può spegnere.

I nostri figli ci educano, e con il tempo diventeranno (loro malgrado) il nostro specchio. Non c’è avventura più straordinaria che ascoltare quello che hanno da dirci, per ricominciare ad imparare.