Si può cambiare carattere? Avere una nuova educazione?

Si può cambiare carattere? Avere una nuova educazione?

idee-350x240-300x205In un articolo del Corriere della Sera del 17 novembre 2012 intitolato “giustizia da riformare: il manifesto degli scienziati”, si parla di un argomento politicamente rilevante quale la situazione della riabilitazione dei detenuti, pensando sostanzialmente a come le carceri  possano evolvere da istituti banalmente “punitivi” a centri di vera rieducazione, quasi una sorta di “scuola” per ottenere un reinserimento reale nel tessuto sociale allo scadere della pena.

Senza voler entrare nel merito dell’aspetto meramente politico, l’articolo si concentra sulla posizione di illustri scienziati come il Prof. Umberto Veronesi e il Prof. Giancarlo Comi, neuroscienziato del San Raffaele. Quest’ultimo ha espresso una posizione che ho trovato molto interessante e voglio riportartela cogliendone gli aspetti salienti.

Il Prof. Comi afferma che il cervello di una persona di 40, 50, 60 anni è totalmente diverso rispetto a quando la stessa persona aveva 20 anni: “il cervello dell’uomo, infatti, cambia e si rinnova”. E’ dimostrato infatti (cita il testo dell’articolo) che il cervello dispone di cellule staminali che possono colmare il vuoto lasciato dai neuroni che scompaiono. Comi sostiene che il cervello si possa riabilitare: “il comportamento umano non dipende solo dal pensiero razionale, ma anche da quello emotivo. Imparo empiricamente, imparo emotivamente. I neuroni specchio sono la base di quest’apprendimento. Ed esiste una plasticità cerebrale di cui tener conto”.

L’uomo non ha geni dell’aggressività e della violenza. I bambini nascono puri. E fare del bene è naturale, spiega Comi: “si è scoperto che nel cervello esiste un centro dell’altruismo e della correttezza contiguo a quello che si attiva in caso di piacere. Fare del bene fa stare bene”.

Ho riletto più volte quest’ultimo passaggio dell’articolo e per un attimo ho pensato: se tutti insieme decidessimo ora di applicarlo, cosa accadrebbe? E successivamente ho anche pensato che se è vero che fare del bene fa stare bene, sarà altrettanto vero che fare del male fa stare male.  E allora perché molte persone continuano a fare del male anche a loro stessi? Pensieri auto-sabotanti, pessimismo, negatività, portano solo a stare male, ed è ora di prenderne atto, tutti.

Pensare male è una auto-violenza.

La scienza ci dimostra che il nostro cervello si rinnova grazie alle cellule staminali: la natura ci ha progettati per rinnovarci autonomamente, eppure esistono persone che vivono tutta la vita con le stesse idee!

Perché fare gli errori del passato se siamo cambiati anche fisiologicamente?

Le credenze, le convinzioni alle quali siamo ancorati ci impediscono di imparare ulteriormente, sia empiricamente che emotivamente. Possiamo invece apprendere sempre, continuamente, ed evolvere anche psicologicamente.

Non ho mai creduto a chi dice “eh, ma io sono fatto così”, oppure “che vuoi farci, è il mio carattere”.

Se il nostro cervello cambia, possiamo cambiare anche i nostri pensieri, la nostra educazione, il nostro carattere, e addirittura con una notevole velocità. Questa è davvero una bella notizia.